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Editoriali

 

7/2008

 

5 Gli aerei senza pilota parlano italiano

Bill Kilgore, Il Giornale

 

I velivoli senza pilota, gli Uav, stanno conquistando i cieli. Solo gli Stati Uniti, ne impiegano ormai oltre 5 mila, da quelli piccolissimi, che possono essere lanciati a mano, a quelli colossali, grandi come un aereo di linea.

Questi aeroplani svolgono per ora ruoli essenzialmente militari, ma progressivamente troveranno impiego anche nel settore civile e in quello governativo. Finmeccanica attiva con due societ, Alenia Aeronatica e Selex Galileo, che si occupano rispettivamente dei velivoli pi grandi e di quelli pi piccoli. E la gamma di prodotto e potr ampliarsi con l'acquisizione della statunitense Drs, che opera anche in questo campo.

Alenia Aeronautica ha sorpreso la comunit aerospaziale riuscendo a realizzare, in tempi rapidissimi, due dimostratori tecnologici, lo Sky-X, con motore a getto, che ha volato nel giugno 2005 e lo Sky-Y, con propulsione diesel, che ha debuttato in volo lo scorso anno. Alenia Aeronautica partecipa poi al programma europeo relativo ad un velivolo da ricognizione/attacco, il Neuron, il cui dimostratore voler nel 2011. Alenia sta poi lavorando a un Uav da sorveglianza di medie dimensioni , il Lynx, pesante 3,5 tonnellate e con apertura alare di 28 metri, che potr avere applicazioni civili, come la sorveglianza del territorio, dei confini e la protezione civile, ma che dar vita anche a versioni militari.

Questi progetti consentono di sviluppare know-how e tecnologie impiegabili in applicazioni industriali e che possono tradursi, nel giro di pochi anni, in prodotti. Infatti le attivit di ricerca e dimostrazione in corso hanno gi suscitato un forte interesse internazionale, che potrebbe portare a collaborazioni per impieghi militari.

Quanto a Selex Galileo, la societ, ha sviluppato Uav tattici, come a esempio il Falco, con propulsione a elica, che ha gi conosciuto un significativo successo export militare, ma anche un velivolo con propulsione a getto, il Nibbio. Entrambi svolgono missioni di sorveglianza e ricognizione e trasmettono a stazioni a terra le informazioni raccolte dai sensori di bordo realizzati anch'essi da Selex Galileo. A questi velivoli tattici si affiancano poi diversi piccoli e piccolissimi velivoli senza pilota che possono essere trasportati e impiegati direttamente da uno o due uomini: si tratta di Otus, Asio, a decollo verticale, e Strix. L'eccellenza tecnologica nel campo dei velivoli robotica, oltre a commesse provenienti da Paesi stranieri, e a consentire il coinvolgimento in progetti europei sta portando anche i primi contratti nazionali: a esempio, la Regione Piemonte si doter di un sistema integrato, basato su Uav di diverso tipo, per il monitoraggio ambientale, mentre l'Esercito sta considerando il Falco per le proprie esigenze.