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Editoriali

 

6/2009

 

12. Inaugurato a Latina il monumento all'aviatore voluto dal Generale Euro Rossi
Angelo Sessa, Latina Oggi,  05/06/2009

 

 

IERI finalmente la rotonda dell’Aviatore in via Bruxelles si è presentata alla città con il suo nuovo volto, quello definitivo, dopo che l’opera era rimasta incompiuta per oltre 12 anni. Pronta già in occasione dell’adunata degli alpini, nella mattina di ieri il monumento, diventato ormai uno dei simboli della città, ha avuto la sua degna inaugurazione alla presenza delle autorità cittadine (il prefetto Bruno Frattasi, il sindaco Vincenzo Zaccheo, l'assessore Maurizio Guercio), di tanta gente comune e soprattutto di tanti esponenti dell’arma dell’aeronautica, dai generali (Euro Rossi e il comandante della 3° regione aerea dell'Aeronautica Militare Giampiero Gargini), ai militari in servizio, ai molti che in questi anni hanno prestato la loro appassionata attività lavorativa all’aeroporto Comani di Latina Scalo.

La cerimonia, infatti, è servita a ribadire il legame tra l’Arma Azzurra e la città. Sono tanti infatti gli abitanti del capoluogo e dei paesi della provincia che hanno un legame con la struttura di Latina Scalo, offrendo, negli anni, lavoro a migliaia di persone, residenti o che hanno poi scelto la nostra città come la propria terra d’adozione.

L’idea di questo monumento venne nel 1994 al generale Euro Rossi, che si fece promotore dell’opera soprattutto durante il periodo di comando del 70° Stormo.

Nel novembre del 1996 l’opera fu consegnata, ma in pochi in questi anni si sono resi conto che non era stata completata secondo il suo progetto originario.

Si è dovuto attendere di nuovo l’interessamento e l’impegno del generale Rossi, nel frattempo  andato in pensione (come incarico ufficiale, ma non per l’impegno), per rimettere in movimento la macchina che ha portato alla bella rotonda presentata ieri. Come a suo tempo il sindaco Finestra, anche il suo successore Zaccheo e l’amministrazione comunale hanno sposato l’iniziativa, accelerando le pratiche burocratiche.

Ma l’adesione del sindaco non è la sola costante rispetto all’avventura degli anni ‘90.

Come allora, infatti, i lavori di restyling sono stati interamente finanziati da una cordata di sponsor privati: la casa editrice Herald Editore, il Consorzio Latina Fiori e la ditta Fantasia Carpenteria metallica.

«Al di là della ritualità – ha spiegato il sindaco Zaccheo nel suo discorso - questo momento rappresenta una importante occasione per rinsaldare i valori ed i vincoli di stima, gratitudine e riconoscenza che da sempre legano Latina all'Arma Azzurra.

Questo splendido MB 326, all'atto del suo decollo, offre una chiave di lettura chiara: si tratta di uno slancio, un atto d'amore, un'indicazione a guardare e volare alto, ovvero a darsi valori ed obiettivi condivisi e di respiro strategico che mettano sempre al centro dell'attenzione pubblica l'uomo ed il bene comune.

Valori ed obiettivi che sono la nostra stella polare, che ci guida nei comportamenti e negli atti quotidiani che compiamo come uomini e come amministratori, consapevoli come siamo che solo a chi è capace di interpretare e dare risposte di governo ai bisogni della gente appartiene il futuro».

Il sindaco ha poi annunciato che il legame tra la città e le forze armate, dopo il successo dell’adunata degli alpini, sarà rafforzato dai prossimi raduni dei bersaglieri e poi anche della stessa aeronautica militare.

In conclusione la casa editrice Herald ha consegnato al prefetto di Latina Frattasi e al comandante Gargini un omaggio, mentre il Sindaco ha consegnato una targa di ringraziamento ai tre sponsor, che si occuperanno anche della manutenzione dell'opera, e al generale Rossi.