Editoriali

 

4/2009

 

26 RUSSIA La caduta delle stelle rosse

 

Via dagli aerei militari lo stemma dell’URSS

Ma in Parlamento scoppia subito la polemica

 

Leonardo Coen, la Repubblica, 26/04/2009

 

Mosca: Addio, vecchia e gloriosa stella rossa «a cinque punte sovietiche», questa la dizione ufficiale. Cancellata dalle carlinghe dei 2800 aerei ed elicotteri militari russi in esercizio, come per recidere finalmente il cordone ombelicale che collegava l'aeronautica militare russa a quella dell'Urss. Sarà sostituita con un'altra stella, sempre a cinque punte, stavolta «federali». Non più esclusivamente rossa, bensì tricolore come la bandiera della Russia: rossa, bianca e blu, i colori dello zar. Un po' di rosso resta comunque, al centro della nuova stella: per non mortificare i sentimenti dei nostalgici e del potente gruppo parlamentare comunista che sta scatenando una furibonda campagna di contro questa iniziativa.

Infatti, sino a ieri, nessuno aveva obiettato se il simbolo più sovietico persisteva sulle fusoliere dell'aviazione militare russa. Era sopravvissuto alla fine del comunismo, alla glasnost, alla perestrojka, al capitalismo selvaggio dell'era eltsiniana. E persino alla «verticale del potere» di Putin. Piaceva, insomma, la stella rossa che griffava caccia e intercettatori, bandiera degli eroici piloti che sfidavano gli Stuka e i Messermischt nazisti. «E' un colpo contro la storia del nostro Paese, un dispetto nei confronti dei difensori della Patria», ha urlato Sergej Mitonov, presidente del Senato, quando il governo e il ministero della Difesa hanno presentato la proposta di legge - già votata dalla Duma, nonostante la resistenza comunista - che modifica l'articolo 34 del Codice Aeronautico della Federazione Russa, compreso il codicillo della stella rossa. Apriti cielo! Cinquantanove senatori l'hanno bocciata, contro 29 che l'hanno approvata e 13 che si sono astenuti. Un voto inutile. Giacché la legge tornerà all'esame della Duma: bastano 300 voti per superare il veto del Senato, e Russia Unita, il partito che l'ha presentata, ne ha qualcuno di più. Insomma, fine della storia.

«Non si può rinunciare alla stella rossa, perché rappresenta la memoria delle nostre vittorie storiche», ha tuonato Vladimir Komojedov, famoso ammiraglio in congedo. Lo stesso Mironov che è membro di Russia Giusta, partito alternativa a Russia Unita, ha lanciato l'allarme: «Siamo alla vigilia del 9 maggio, il giorno in cui celebriamo la Vittoria. I nostri veterani non ci capiranno. Ci chiederanno giustamente: come mai cambiate il colore della stella rossa con cui avanzammo contro il nemico?». Tranquilli, ha replicato Vadim Volkovitskij, capo di Stato maggiore dell'aeronautica militare, «la stella rimane, cambierà soltanto di forma e sarà contornata dal tricolore».

Nel frattempo, la riverniciatura è già cominciata. Dei 70 velivoli che parteciperanno alla tradizionale parata della Piazza Rossa 4 bombardieri Sukhoi 24M, 2 caccia Mig-31 BS e 5 Mig­29si esibiranno con la nuova stella. Il costo del restyling per la Festa della Vittoria è tutto sommato contenuta, 3 milioni di rubli, circa 68mila euro. Ma c'è già chi fa i conti: prima bastava un fusto di un solo colore, ora ce ne vorranno tre. Senza dimenticare che formalmente il sorvolo della Piazza Rossa con le stelle modificata potrebbe essere illegale: se la legge non sarà approvata in tempo.